Words by Fisto / Pictures by Cello

– “Hey are we going to the Tosca? Ok but you have to borrow me the AWOL cause my cx is broken.”
– “Okay … Look, I should go to Curma to take pictures and this weekend I’d have a free lift and accommodation, so no Tosca?”
– “Okay, I also want to rest. Then nothing … “
– “Oh! Curma skipped. Tosca then!”

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The important thing is to know what you want. So, me and the Captain decided to ride the Tosca Gravel Race 2. I advise Clava so he can implement his diabolical plan: San Marco Pass – Bergamo and then Reggio – Garfagnana – Lucca (ehi Clava how was Garfagnana?). Pagha will come with Guido.
As usual I failed and Friday evening I party hard with my girlfriend. Saturday hangover, we leave with hours of delay. Towards the sea. But before lunch and shitting.

Milan, Genoa, Recco, Sori. Splash! Miranda is happy. At 6pm he wakes me up on the beach, we must leave. I feel like crying. We scoff down and stock up some focaccia for the next day.
Lucca, why the fuck isn’t it raining? Nozzano Castle: the “Gori Shire”, pizza, friends, new characters. Vineyard, tents, mattress out of the hen house and sleep.

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5:30 wake up. The hens look at me and call me, they want to get out. No. A Roman speaks to the other, I did not sleep at all, he says while smoking a joint. What the fuck ?!
The race starts, I’m not bad, but I do not know. Little leg and little sleep. I will suffer in the sun as a young Italian lieutenant in Ethiopia. But I’m happy anyway because Tosca is the best race of all. Various and bastards dirt roads and beautiful landscapes, it is a real adventure, you have to throw yourself headlong.

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The group of champions ride fast, and also here no one gives the official start. President rips a tire just after start, Clava awaits him, I go with Stefano of Rome. Lucca, walls, meadows, Padule. The Captain is waiting for me, we go on together. Ride fast, passing fools. I had a flat, they pass me all. Climb of Mount Pisano with hot hell. Down, I had another flat. But shit I mount the fucking MTB 29r! I start again and just to realize that I have deleted the track from my Garmin, I’m a jerk. I call the Captain: “Come to Caprona idiot, we have a tube for you. There is also Pagha and Marco from La Spezia. Go! Jack joins us.

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Dirty roads, fields, hot, sun is at zenith, punctures. Pine forest, sand, we lose Pagha and Marco. Straight white road, canal, Marina di Pisa, death.
Pagha is back and eats four Pirulo Pineapple ice cream in a bang. We drink all that we can and we have a shower in the garden of the bar with a garden hose.

⇊ Click the image below for a full bliss ⇊

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Go! Fuck!
Sea, Marina di Vecchiano, we throw ourselves into the sea, the salt burns your ass. We eat focaccia and ice cream. Way to Nozzano, last soft climb and then the castle.
Pure joy.

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We arrive at 7pm with the horrible time of 11:30 hours along 100 miles, we are the last among those who completed the course, four hours after that asshole called Fede who arrived first. We win jerseys from BCBS, a pennato Lucchese (top) and a herring.

On the way back we alternate driving because we can not keep our eyes open, it was cool.

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“Oh andiamo alla Tosca? Ok però mi devi prestare la AWOL che il cx è sfondato.”
“Va bene… Senti: io dovrei andare a Curma a fare delle foto, nel fine settimana ho passaggio e alloggio gratis, cosa facciamo, saltiamo la Tosca?”
“Va bene, anche io non ho cazzi di fare sbattimenti. Allora niente…”
“Oh! Curma saltato. Allora Tosca sia!”
L’importante è sapere cosa si vuole. Così io e il Capitano decidiamo che parteciperemo alla Tosca Gravel Race 2. Avviso Clava che così può mettere in atto il suo piano diabolico: passo S.Marco – Bergamo e poi Reggio – Garfagnana – Lucca (o poi Clava com’era sta Garfagnana?!). Pagha arriverà con Guido.
Io come al solito sbaglio e venerdì faccio serata con la mia ragazza. Sabato sto uno schifo, partiamo in netto ritardo. Direzione mare. Ma prima pranzo e bisognini.
Milano, Genova, Recco, Sori. Splash! Miranda è felice. Alle sei mi sveglia in spiaggia e mi fa segno che bisogna ripartire. Mi viene da piangere. Ci ingozziamo di focaccia e facciamo scorta per il giorno dopo.
Lucca: cazzo non piove, come mai? Castello di Nozzano, il “Gori Shire”: pizza, amici, nuovi personaggi. Vigna, tende, materassino fuori dal pollaio e nanna.
5:30 sveglia. Le galline mi guardano e mi chiamano, vogliono uscire. No. Un romano parla con l’altro, non ho dormito un cazzo dice e si fuma una canna. “Ma come cazzo fai?!” – penso
Parte la gara, non sto male, ma non ne ho lo so. Poca gamba e poco sonno. Penerò sotto il sole come un giovane tenente Italiano in Etiopia. Ma sono felice lo stesso perché la Tosca è la gara più bella di tutte. Terreni vari e bastardi in paesaggi bellissimi, è una vera avventura, ci si deve buttare a testa bassa.
Il gruppo dei campioni parte a tuono, e anche qui nessuno dà il via ufficiale. Il presidente squarcia prima di partire, Clava lo aspetta, io vado con Stefano di Roma. Lucca, mura, prati, Padule. Il capitano mi sta aspettando, ripartiamo insieme. Andiamo, recuperiamo gente. Foro, mi ripassano tutti. Salita al monte Pisano con caldo d’inferno. Discesa: foro. Ma cazzo monto dei 29r da MTB come cazzo! Riparto e mi accorgo di aver cancellato la traccia dal Garmin: sono un coglione. Chiamo il Capitano: “Vieni a Caprona pirla che ti aspettiamo e abbiamo una camera per te”. C’è anche Pagha e Marco di La Spezia. Via. Arriva anche Jack di Firenze. Sterrati, campi, caldissimo, sole allo zenit, forature. Pineta, sabbia, perdiamo Pagha e Marco. Drittone bianco, canale, Marina di Pisa, morte. Pagha ritorna e mangia quattro gelati Pirulo Pineapple in un botto. Beviamo tutto quello che ci sta e ci laviamo nel giardino del bar con una canna dell’acqua. Via cazzo, mare, Marina di Vecchiano, ci buttiamo in mare, ci brucia il culo. Mangiamo focaccia e gelato. Via verso Nozzano, ultima salita morbida e poi il castello. Pura gioia. Arriviamo alle sette con un tempo inguardabile di 11 ore e 30 per un totale di 150Km, siamo gli ultimi tra quelli che hanno concluso il percorso, 4 ore dopo quello stronzo di Fede che è arrivato primo. Vinciamo jersey dei BCBS, un pennato Lucchese (top) e un’aringa.
Al ritorno ci alterniamo alla guida perché non riusciamo a tenere gli occhi aperti, è stata una figata.

 

 

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