Words by Clava / Pictures by Cello

La notte più lunga è stata lunga quanto basta: siamo partiti che era già cominciata e siamo tornati che non era ancora finita…

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Vi è mai capitato di camminare in una stanza al buio tendendo le mani in avanti in attesa di arrivare a toccare il muro? Sai che poco spazio ti divide da esso, solo pochi metri, ma il momento del contatto sembra non arrivare mai. Brancoli, non sai dove ti trovi e questo crea una piacevole sensazione di vertigine ed ebbrezza. Qualcosa del genere è quello che ho provato per i 200km della Randonnée del Solstizio d’inverno percorsi nell’oscurità attorno al lago di Garda (e oltre…), durante i quali non ho mai avuto la più pallida idea di dove mi trovassi. Ogni tanto una voce, chissà da dove, lacerava il buio: “Hei! Randagi!” In questa notte, che come tutte le altre appartiene agli amanti, il Benaco è stato un compagno di viaggio ombroso e taciturno ma fedele, sempre al mio fianco, così come Cello e Pagha.

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Il mondo si è fermato per riposare ma noi no, siamo gli unici oggetti in movimento. La cosa sconvolge. Sconvolge il mondo. Sconvolge noi. Sconvolge il nostro corpo. Ogni tanto facciamo strani incontri, come fossero personaggi di un sogno, che entrano ed escono di scena all’improvviso, senza motivo apparente, in sella alle loro bici: a volte sono Lone Wolf e Mr Harp, a volte Pigo e le Lepri…

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Talvolta laggiù, là in fondo dove la notte finisce, vedo piccole luci rosse sberluccicare, dondolare, oscillare, come dei fuochi fatui: giocano e poi scompaiono. Per il resto solo tenebre che ti stringono e ti avvolgono. Scaldano il cuore con il loro abbraccio.

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Provo ad alzare lo sguardo e a cercare nel cielo ma nemmeno la luna… solo le stelle a darmi un po’ di consolazione. …E ad un certo punto apri gli occhi e ti ritrovi in quel bar che ricordi essere il punto di partenza: è finita, è ora di rientrare! Ah, ok…

Che razza di viaggio! Senza vedere e senza sapere; solo impalpabili sensazioni le uniche cose che ho da riportare. Ma come dice il saggio: scusate se è poco!

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The longest night was long enough: we left that it was already begun and we return when it wasn’t ended yet…

Have you ever walked in a pitch dark room stretching your arms forward to reach the wall? You know it is close but the contact seems never coming. You grope, you don’t know where you are and this creates a pleasant feeling of vertigo and thrill. What I felt during the 200km dark ride around the Garda lake called Randonnèe of the winter solstice was something similar: I hadn’t the slightest idea of where I was. Every now and then, goodness knows from where, a voice ripped the darkness apart: “Hey! Strays!” On this night, which like every night belongs to lovers, the Benaco was my shady and taciturn travel buddy, always on my side, as Cello and Pagha were.

The world stopped to rest but not us, we are the only moving objects. This thing subverts. Subverts the world. Subverts ourselves. Subverts our body. Every so often we make odd encounters, as if they were characters of a dream, that make the scene and leave the stage, without apparent reason, riding their bikes: sometimes it’s Lone Wolf or Mr. Harp, sometimes Pigo and the Hares… At times, down there where the night ends, I see tiny lights flashing, dandling, swinging, like will-o-the-wisps: they play and disappear. For the rest, only gloom that grasps and wraps. Warming your heart with its embrace.

I try to direct my gaze to the sky but not even the moon… only the stars are there to comfort me. …And suddenly you open your eyes and you find yourself in that bar that you remember was the starting point: it’s over, it’s time to return! Ah, ok…

What a trip! Without seeing and without knowing; impalpable feelings are the only things I can report. But, as the Wise man says: “Sorry if it isn’t much!”

 

  • voglioessererandonneur

    Ciao e complimenti! Io e Heini siamo stati un po’ a ruota – beh, più o meno – nella parte del basso Lago. È il secondo anno che ci sono fisse al Solstizio e la cosa mi stimola parecchio. Non deve essere una passeggiata con un rapporto solo e senza ruota libera.
    Molto bella la bici con il telaio color argento (non ho capito se in titanio)… Semplice, pulita, essenziale.
    Complimenti anche per il blog: ben scritto, belle foto.

    December 24th, 2014 11:24
    Reply
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    • canisciolti

      Grazie mille dei complimenti! La prossima volta fate un cenno. Ciao!

      December 24th, 2014 17:08
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  • Fabio Albertoni
    http://randonneuredintorni.wordpress.com/

    Grandi ragazzi, grazie per essere passati.

    December 24th, 2014 22:45
    Reply
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