Words by Visconte Cobram / Pictures by Cello

Canifornia /// Calisciolti

 

A Gennajo dovevo andare in California per aiutare un amico a fare dei minidocumentari.

Siccome dopo questo “lavoro” avevo 2 settimane libere ho costretto Cello a raggiungermi.

Lui che e’ montanaro voleva a tutti i costi vedere il deserto e così siamo andati a fare un giretto di qualche giorno.

Eravamo ospiti da amici a Palos Verdes, poco sotto Compton, LA.

Abbiamo preso una macchina a noleggio, ci abbiamo caricato le bici e siamo andati sopra San Diego, che di farci così tanto asfalto in bici non c’era cazzi. No.

Si nota subito che Cello ha fatto i compiti a casa e me lo ha tirato in culo benebene portando la bici con le gomme grosse.

Pero’ lui sta male, tipo ha la febbre o qualcosa del genere, fattosta che si patisce parecchio all’inizio, non e’ così dope ecco.

io perdo lascio il cappellino preferito a km di distanza e devo tornare indietro a prenderlo che non sia mai che vado nel deserto senza cappellino.

Si sale, si scende, si arriva al passo di Anza Borrego e si incontra due ciclisti che forse ci vogliono tenere per mano, non so. Ci indicano un percorso alternativo che involontariamente prendiamo.

si comincia a scendere verso il deserto, io casco da fermo e madonnaputtano i cantilever.

nel deserto comincianoad essere un po cazzi: le ruote, specialmente le mie, affondano nella sabbia e in molti punti faccio fatica pure a spingerla, la bici.

inutile dire che tutte le soste erano state programmate in funzione della presenza o meno di birra, qui tipo l’abbiamo preso in tasca che il negozio era già chiuso e riapriva tipo dopo tre giorni.

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deserto quello vero: disperazione, mista a stokeness di quella pesa.

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quando il deserto comincia veramente a rompere il cazzo ci imbattiamo in un acquitrino con canneto impenetrabile che pareva la border.

il tracciato era un ruscello, con acqua. Qui la borraccia depurante viene testata.

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Ci sono molte altre foto del resto del giro che arriva poi ad Idyllwild. E poi ancora LA.

Qui la traccia del giro, come si evince dai numerosi KOM siamo andati fortissimo:

https://www.strava.com/activities/1390472189

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“Sì in realtà è un gran bel giro mega di merda. Nelle foti vedete il faltzo perché era tutto asfalto da bestemmiare colle gomme grosse. Poi il deserto fico sì ma dopo un giorno ne hai più che strapieno il cazzo ma lui non finisce mai e quando finisce sei ad Anza che dici: mmmmmmh, ah ecco.

Per fortuna we had weeeed n beah to keep da stoke alive.”

 

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