Words & pictures by Cello

Thank you so much Mr. Jon Bon Jovi for having inspired me the title for this reportage! But it really depicts our true mountain biking skills on wet grounds: below zero.

Two days of rain. Each ridden with a different comrade. Small climbs here in the surroundings just not to get overwhelmed by the seasonal depression that is always ’round the corner…

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Saturday – San Giuliano

Francesco is a skilled mtbiker; he’s a newcomer of the Valley and last saturday was our first ride together. We climbed the Costiera dei Cèch up until the Alpe La Piazza and then we run down from San Giuliano to Dubino through the Braccobaldo trail.

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The ascent is mostly on concrete, often steep, and Francesco was affected by a long climbing abstinence spent in Milan.

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So, now and then, we stopped to breathe again.

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Until the summit of the trip: Alpe La Piazza, 980m slm

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Uphill Francesco and Downhill Francesco are two different men, as you can foresee from the pictures above…

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End of trail. It was nice but could have been nicer if I wasn’t such a wank rider…

 

Sunday – Cólmen

It rained a lot on Sunday morning but at noon it seemed to cease. We’re out, heading to the Cólmen, that dinosaur back planted in the middle of the Valley near Talamona, a granite panettone spared by the erosive action of the ice age.

In place of Fracesco, Clava rode with me today.

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Remember: there is a nice single-track running alongside the Adda river that lets you avoid both the bike lane and the main road.

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From the town of Dazio we started to climb and sweat in 110% humidity.

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Signs.

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Once on top (913m slm), Clava needs to reactivate his feet’s blood flow…

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One last view from the Brontosaurus’ spine…

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…and then down… It was a mess: slick stones, slick rocks, slick leaves, slick roots, slick steps, (felt like) slick tires, (felt like) slick shoes.

Mmmmmh, was it maybe better staying home and relish with the stove?

 

Grazie mille Sig. Jon Bon Jovi per avermi ispirato il titolo di questo reportage! Ma rappresenta davvero le nostre reali capacità di andare in Mtb su terreni bagnati: meno di zero. Due giorni di pioggia. Ognuno con un compagno diverso. Brevi salite qui nei dintorni giusto per non venire sopraffatti dalle depressioni stagionali sempre in agguato… Sabato – San Giuliano. Francesco è un mtbiker capace; è un nuovo venuto qui in valle e quello di sabato è stato il nostro primo giro assieme. Su per la Costiera dei Cèch fino all’Alpe Piazza e poi giù da San Giuliano per il sentiero Braccobaldo. La salita è più che altro su cemento, e spesso ripida, e Francesco soffriva di una lunga astinenza da salite. Perciò ogni tanto ci fermavamo a prendere fiato. Fino al punto più alto del giro: Alpe la Piazza, 980m slm. Il Francesco che sale ed il Francesco che scende sono due persone diverse, come avrete intuito dalle foto qui sopra… Fine del sentiero. Bello, ma sarebbe stato ancora più bello se io non fossi così sega… Domenica – Cólmen. Ha piovuto molto domenica mattina ma verso mezzogiorno sembrava volesse cessare. Siamo fuori, puntando la Cólmen, quella schiena di dinosauro piantata nel bel mezzo della valle vicino a Talamona; un panettone di granito risparmiato dall’erosione delle ere glaciali. Al posto di Francesco c’è il Clava oggi con me. Ricorda: c’è un bel sentiero che corre di fianco all’Adda che ti permette di evitare sia la pista ciclabile che la strada statale. Dal paese di Dazio cominciamo a salire e sudare con l’umidità al 100%. Cartelli. Una volta in cima (913m slm) Clava deve riattivare il flusso sanguigno ai suoi piedi… Un’ultima occhiata dalla spina dorsale del brontosauro… e poi giù… E’ stato un casino: sassi scivolosi, rocce scivolose, foglie scivolose, radici scivolose, gradini scivolosi gomme (come se fossero) scivolose, scarpe (come se fossero) scivolose. Mmmmmmh, era forse meglio starsene a casa a godere della stufa?

 

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